Numero 28 -


Il giudice può rilevare d’ufficio il difetto di rappresentanza del procuratore che ha concluso un contratto

Poiché la sussistenza del potere rappresentativo in capo a chi ha speso il nome altrui è elemento costitutivo della pretesa che il terzo contraente intenda far valere in giudizio sulla base di detto negozio, non costituisce eccezione, e pertanto non ricade nelle preclusioni previste dagli articoli 167 e 345 del Cpc, la deduzione dell'inefficacia per lo pseudo rappresentato del contratto concluso dal falsus procurator ; ne consegue che, ove il difetto di rappresentanza risulti dagli atti, di esso il giudice deve tener conto anche in mancanza di specifica richiesta della parte interessata,...

Guida al Diritto

Guida al Diritto è il settimanale di documentazione giuridica più diffuso nel mondo legale. L'unico firmato Il Sole 24 ORE.

Sei un nuovo cliente?

Registrati e attiva subito 28 giorni di consultazione gratuita*.

Attiva

* È possibile attivare la promozione una sola volta

Sei già in possesso di username e password?

loader