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Sottrazione internazionale: necessaria un’istruttoria se il minore rifiuta di tornare nel luogo di residenza abituale

In tema di sottrazione internazionale di minori, al fine di escludere la sussistenza delle condizioni ostative al rientro del minore nello Stato ove abitualmente risiede e in particolare al fine di ritenere non sussistente il fondato rischio per il minore di essere esposto a pericoli fisici o psichici o, comunque di trovarsi in una situazione intollerabile, non sono sufficienti le valutazioni compiute dalle autorità competenti dello Stato di residenza del minore, ma sono necessari ulteriori accertamenti da parte del giudice italiano.

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