Numero 26 -


Uno strumento d’aiuto che non sacrifica la capacità di agire

L’amministratore di sostegno non deve far perdere al beneficiario la propria capacità di agire. In sostanza si tratta di una figura di supporto per i soggetti che temporaneamente o permanentemente non riescono a provvedere ai propri interessi. Secondo la Cassazione, tuttavia, l’aiuto non può essere prestato per quegli atti personalissimi quali il testamento.

Mario Piselli

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