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Condominio: se la canna fumaria supera i limiti previsti dalla legge scatta il danno non patrimoniale per “alterazione della vita”

Il riconoscimento del danno non patrimoniale quale conseguenza delle immissioni illecite prodotte dalla condotta della convenuta, lungi dal ristorare un danno in re ipsa , costituisce il frutto di un apprezzamento dei concreti e rilevanti disagi prodotti in danno dei vicini. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza 23754 del 1 ottobre 2018.

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