Numero 16 -


Videoconferenza, l’inevitabile passaggio da fisicità a visibilità

IL TEMA DELLA SETTIMANA Con  la riforma Orlando il ricorso alla “videoconferenza” nel dibattimento diventa  obbligatorio e pone come condizione legittimante la causa della detenzione, cioè la natura del reato.  Un automatismo non  assoluto perché esiste  la possibilità che il giudice “inverta la rotta” e porti in aula l'imputato se lo ritiene necessario. Secondo Alberto Mittone si tratta di una mini rivoluzione, che ha i suoi limiti e le sue criticità, ma rappresenta il futuro: da non “amare” ma da gestire.

Alberto Mittone
Avvocato penalista del Foro di Torino

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