PRIMO PIANO

EDITORIALE

Istat su giustizia civile: un "malato" da curare con terapie più radicali

IL TEMA DELLA SETTIMANA L'indagine dell'Istat riferita al 2015 su «Cittadini e giustizia civile» fotografa una situazione abbastanza allarmante: sfiducia dei cittadini sia nei confronti dei giudici sia degli avvocati; poca informazione sull'esistenza di forme di tutela alternative alla giurisdizione. In definitiva, ancora una volta si conferma che il settore è come un malato che avrebbe bisogno di terapie più radicali e una presa di consapevolezza da parte degli operatori che il "cliente-utente" deve essere posto al centro del sistema.

LEGISLAZIONE

GIURISPRUDENZA

Arresto in flagranza, necessario assistere al crimine

Sezioni unite penali in primo piano in questa settimana. Per i giudici di legittimità, «non può procedersi all'arresto in flagranza sulla base di informazioni della vittima o di terzi fornite nella immediatezza del fatto»: affinché l'arresto in flagranza sia valido, è necessario che vi sia la certezza o l'altissima probabilità che la persona arrestata sia la stessa che ha commesso il reato. E ancora, in presenza di un fondo patrimoniale, «le questioni attinenti alla pignorabilità dei beni sottoposti a sequestro conservativo sono deducibili con la richiesta del riesame e vanno decise dal tribunale del riesame».

CIVILE

GIURISPRUDENZA

Il ricorso per cassazione mancante di alcune pagine può essere sanato con una nuova notifica

La mancanza, nella copia notificata del ricorso per cassazione (il cui originale risulti ritualmente depositato nei termini) di una o più pagine, ove impedisca al destinatario la completa comprensione delle ragioni addotte a sostegno dell'impugnazione, non comporta l'inammissibilità del ricorso, ma costituisce un vizio della notifica di tale atto, sanabile con efficacia ex tunc mediante la nuova notifica di una copia integrale del ricorso.

Il destinatario dell'atto è tenuto a valutare la strategia difensiva

Le sezioni Unite hanno deciso di privilegiare l'indirizzo minoritario formatosi nella giurisprudenza di legittimità, reputando che l'incompletezza della copia notificata comporti soltanto un vizio di notifica. L'orientamento prescelto, in sostanza, presuppone la prevalenza dell'originale del ricorso rispetto alla copia notificata.

Il coniuge collocatario che trasferisce la residenza lontano dall'altro genitore non perde l'affidamento dei figli

Il coniuge separato che intenda trasferire la sua residenza lontano da quella dell'altro coniuge non perde l'idoneità ad avere in affidamento i figli minori o a esserne collocatario poiché stabilimento e trasferimento della propria residenza e sede lavorativa costituiscono oggetto di libera e non conculcabile opzione dell'individuo, espressione di diritti fondamentali di rango costituzionale. Sulla scorta di tali principi il giudice deve esclusivamente valutare se sia più funzionale all'interesse della prole il collocamento presso l'uno o l'altro dei genitori, per quanto ciò ineluttabilmente incida in negativo sulla quotidianità dei rapporti con il genitore non affidatario.

Necessario preservare la continuità delle relazioni

Il trasferimento della residenza e sede lavorativa non costituiscono di per sé causa di modifica del collocamento dei figli minori, corrispondendo all'esercizio di un diritto fondamentale della persona. In tale evenienza il giudice dovrà esclusivamente verificare la persistente funzionalità all'interesse della prole del collocamento presso l'uno o l'altro genitore.

Esclusa la revoca giudiziale per l'amministratore del condominio che opera in regime di prorogatio

E' inammissibile il ricorso per la revoca giudiziale rivolto nei confronti di un amministratore condominiale per il quale l'incarico è già scaduto e che ha continuato a svolgere le proprie funzioni esclusivamente in regime di prorogatio. Il ricorso in questione, infatti, viola il principio della sovranità dell'assemblea che ha il potere di decidere sulla revoca sottoponendo la stessa al voto, e quindi all'effettiva manifestazione di volontà, di tutti gli altri condomini. Nell'ipotesi di un amministratore che esercita i suoi poteri ad interim il singolo condomino può, invece, richiedere al giudice un provvedimento che disponga la nomina di un nuovo amministratore, previa dimostrazione che l'assemblea non abbia provveduto in tal senso.

A rischio il principio di sovranità dell'assemblea

Le motivazioni della Corte, a prima vista, appaiono logiche e coerenti ma a un'analisi più ampia si rivelano non condivisibili. Appare, infatti, piuttosto debole l'affermazione di inammissibilità della richiesta di revoca giudiziale in ragione di una presunta identità di effetti tra lo spirare temporale del periodo di incarico e il provvedimento dell'autorità giudiziaria.

PENALE

GIURISPRUDENZA

Anche nel giudizio abbreviato il difensore di fiducia deve essere avvertito sulla data dell'udienza

Il difensore di fiducia ha pieno diritto, assistito da comminatoria di nullità, ad essere avvisato della data fissata per la celebrazione del giudizio abbreviato d'appello, in quanto la facoltà di prendere parte a tale giudizio presuppone che il patrono sia stato regolarmente avvisato e posto in grado di esercitare siffatta facoltà. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza 37532 del 2016.

Contraddittorio necessario in tutto il processo

Si tratta di un arresto della Cassazione che capovolge la precedente giurisprudenza, contraria, attestata sul ritenere che l'eventuale impedimento del difensore di fiducia non costituisce motivo di rinvio, proprio perché la sua partecipazione nel giudizio abbreviato d'appello non è obbligatoria.

Diritto d'autore: non è reato importare dispositivi che possono eludere i sistemi di protezione "Nintendo"

L'importazione di adattatori di schede «modchip», in grado di eludere le misure tecnologiche di protezione incorporate nel sistema «nintendo», non è di per sé reato, essendo necessario effettuare una valutazione complessiva in ordine alle finalità dei dispositivi, dei prodotti o dei componenti che possano eludere le misure tecnologiche poste a protezione di supporti contenenti opere intellettuali. Lo ha stabilito iil tribunale di Catania con la sentenza 2409 del 2016.

Va sempre analizzato l'uso effettivo della tecnologia

Pur essendo ampia la nozione di «efficace misura tecnologica», ai sensi dell'articolo 6, paragrafo 3 della direttiva, si deve concludere che il Giudice nazionale è tenuto a verificare, di volta in volta, se altre misure, o misure non installate sulle consolle, possano causare minori interferenze con le attività dei terzi o minori limitazioni di tali attività.

AMMINISTRATIVO

LEGISLAZIONE

GIURISPRUDENZA

COMUNITARIO E INTERNAZIONALE

GIURISPRUDENZA

Elenco di tutti gli argomenti

  1. a

    Atti E Provvedimenti Amministrativi

  2. c

    Condominio

  3. d

    Diritto D'autore

  4. g

    Giustizia

  5. i

    Immigrazione E Stranieri

    Impugnazioni

  6. p

    Procedimenti Speciali

    Procedimento Penale

  7. r

    Rassegna Massimario

  8. s

    Separazione E Divorzio

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