Numero 28 -


Quel “vizio” ricorrente di anticipare le scelte devolute al legislatore

Sfuggono i motivi in forza dei quali dalla circostanza che l’ordinamento consenta a coppie eterosessuali sterili di ricorrere alla fecondazione eterologa, debba concludersi che analoga possibilità sia consentita anche in caso di unioni tra persone dello stesso sesso e ne derivi il diritto del nato a essere riconosciuto come figlio di entrambe.

Mario Finocchiaro

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