Legittima la norma che impone di utilizzare nei corsi universitari la lingua dello Stato, purché non ecceda

Nessuna violazione del diritto alla libertà di stabilimento nelle scelte degli Stati membri circa l'obbligo di fornire i programmi di insegnamento superiore nella lingua ufficiale dello Stato. Questo a condizione che la restrizione al diritto di stabilimento, che deriva da tale normativa, serva a salvaguardare un bisogno imperativo come la politica di difesa della lingua ufficiale che è funzionale alla tutela dell'identità nazionale e che la restrizione sia applicata in modo proporzionale, prevedendo, quindi, casi in cui sia possibile utilizzare altre lingue. Lo ha chiarito la Corte di...

Marina Castellaneta

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