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L’avvocato può avvalersi del «legittimo impedimento» solo se prospetta subito la contemporaneità degli impegni

Con la decisione del 2 febbraio scorso, si è chiarito che l’impegno professionale di un difensore in un altro processo costituisce legittimo impedimento a condizione che il legale manifesti immediatamente la contemporaneità degli impegni e indichi le ragioni che rendono indispensabile la sua presenza nell’altro giudizio e l’impossibilità di avvalersi di un sostituto, con il conseguente congelamento del termine prescrizionale fino a un massimo di 60 giorni dalla cessazione dell’impedimento stesso.

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