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Truffa contrattuale: non è sufficiente il solo assegno scoperto

L'ANALISI DELLA DECISIONE Nella sentenza in oggetto, Il Tribunale penale di Cagliari ha ribadito il principio che non è la semplice lesione del patrimonio del soggetto passivo a poter far configurare tale ipotesi delittuosa, ma è necessario, appunto, che il soggetto attivo ponga tutta una serie di artifizi e raggiri che vanno ad intaccare quella cosiddetta “buona fede” contrattuale, tutelata anche dal codice civile all’art. 1337 c.c.  

di Pablo De Luca e Alessandra Stentella
Avvocati

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