Numero 35-36 -


La Corte costituzionale “blinda” la legge Merlin: prostituirsi non è mai un atto del tutto libero

La libertà sessuale è un diritto ma non giustifica il favoreggiamento della prostituzione, anche quanto essa è volontaria e "consapevolmente esercitata". Difatti, «anche nell'attuale momento storico», la scelta di "vendere sesso", che si eserciti in strada o in ambienti di lusso, «è quasi sempre determinata da fattori che limitano e condizionano la libertà di autodeterminazione dell'individuo». Questa la ratio decidendi della sentenza della Conlsulta n. 141 del 2019.

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