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Legittima la conversione delle pene pecuniarie in reato se l’agente della riscossione per 24 mesi è stato inerte

Non è fondata la questione d'illegittimità costituzionale del terzo comma dell’articolo 238- bis Dpr 30 maggio 2002 n. 115 introdotto dall’articolo 1, comma 473, della legge 27 dicembre 2017 n. 205, nella parte in cui consente darsi luogo alla conversione delle pene pecuniarie ove l’agente della riscossione non abbia svolto alcuna attività esecutiva nell’arco di ventiquattro mesi, allorché il condannato ha comunque avuto comunicazione di provvedere al proprio obbligo a mezzo dell'avviso di pagamento notificato nelle forme dell’articolo 140 del Cpc. Lo ha detto...

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