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Droga e attività illecite, la diversità delle sostanze non esclude subito il fatto di lieve entità

La Cassazione affronta la questione della rilevanza della “diversa qualità” delle sostanze stupefacenti, oggetto della condotta incriminata, ai fini della valutazione sulla configurabilità della fattispecie di lieve entità (articolo 73, comma 5, del Dpr n. 309 del 1990), e la declina al caso concreto facendo applicazione dei principi in proposito affermati dalle sezioni Unite, con l’importante sentenza 27 settembre 2018, Murolo.

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