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La valutazione dell’iter criminis e l’accertamento dell’animus necandi

LA QUESTIONE Ai fini dell'accertamento della sussistenza "dell'animus necandi", rileva in modo determinante l'idoneità dell'azione, che va apprezzata in concreto, con una prognosi formulata "ex post", con riferimento alla situazione che si presentava all'imputato al momento del compimento degli atti, in base alle condizioni umanamente prevedibili del caso.

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