CIVILE
LA QUESTIONE I segretari comunali di fascia A hanno diritto alla corresponsione di diritti di rogito ove nel Comune non siano previste figure dirigenziali. Dai diritti di rogito dovuti nei termini anzidetti non può essere sottratto quanto dovuto a titolo di IRAP, giacché l'imposta costituisce un onere del Comune.
L'ANALISI DELLA DECISIONE La riforma ha previsto che detti emolumenti continuino a competere, in parte e comunque non oltre il quinto del trattamento retributivo in godimento, ai segretari privi di qualifica dirigenziale o che operino in enti privi di tale livello di personale. Sicché dal tenore letterale della legge si ricava che le categorie cui ancora spettano i diritti di rogito sono: sia i segretari che, essendo collocati nella più bassa fascia C, non hanno la qualifica dirigenziale; sia i segretari che, pur avendola perché inseriti nella categoria A o B, siano destinati ad Enti che comunque non hanno personale di qualifica dirigenziale.
LA QUESTIONE In tema di opposizione a decreto ingiuntivo, l'onere di esperire il tentativo obbligatorio di mediazione verte sulla parte opponente.
L'ANALISI DELLA DECISIONE L'ordinanza con la quale il Tribunale di Termini Imerese dichiara l'improcedibilità dell'opposizione a decreto ingiuntivo per il mancato esperimento della mediazione obbligatoria costituisce l'occasione per un approfondimento dell'istituto in generale e dell'analisi delle problematiche applicative riscontrate dalla prassi nell'ambito dei procedimenti monitori e non del tutto risolte dal diritto pretorio in cui si registrano orientamenti ondivaghi malgrado l'intervento dei Giudici di legittimità.
LA QUESTIONE Qualsiasi tipo di Adr obbligatoria deve ritenersi compatibile con il principio comunitario della tutela giurisdizionale effettiva solo ove la procedura soddisfi congiuntamente le seguenti condizioni: la non vincolatività della decisione per le parti, la non configurabilità di un ritardo sostanziale per la proposizione di un ricorso giurisdizionale, la sospensione della prescrizione o della decadenza dei diritti in questione e l'assenza di costi, ovvero di costi ingenti per le parti.
L'ANALISI DELLA DECISIONE In tema di c.d. "alternative dispute risolution", ed in specie di ADR obbligatoria, si ritiene necessaria la sussistenza di prescritte condizioni, quali il non esborso di costi ingenti per le parti, in ossequio al principio comunitario della tutela giurisdizionale effettiva; ne deriva che relativamente all'istituto della negoziazione assistita, la predetta condizione debba ritenersi non rispettata, in quanto la stessa, non potendo prescindere dall'intervento di un difensore, comporta di conseguenza dei costi non contenuti per le parti.
PENALE
LA QUESTIONE L'individuazione fotografica in giudizio, mediante le fotografie contenute nei verbali di individuazione fotografica redatti nella fase delle indagini preliminari, costituisce attività del tutto legittima, in quanto i fascicoli fotografici conservano una loro sostanziale autonomia e possono essere successivamente mostrati ai testimoni chiamati ad effettuare detto riconoscimento in sede di istruttoria dibattimentale.
L'ANALISI DELLA DECISIONE I riconoscimenti fotografici effettuati durante le indagini di polizia giudiziaria (come anche i riconoscimenti informali eseguiti dai testi in dibattimento) costituiscono accertamenti di fatto utilizzabili nel giudizio in base ai principi della non tassatività dei mezzi di prova e del libero convincimento del giudice.
LA QUESTIONE iIntegra gli estremi del reato di sottrazione di persona incapace la condotta del genitore che, senza consenso dell'altro, porta via con sé il figlio minore, allontanandolo dall'ambiente di abituale dimora, ovvero trattenendolo presso di sé, quando tale condotta determina un impedimento per l'esercizio delle diverse manifestazioni della potestà dell'altro genitore.
L'ANALISI DELLA DECISIONE Il bene giuridico tutelato dall'articolo 574 del Codice Penale è costituito dalla potestà genitoriale, per cui nel caso in cui manchi un provvedimento giudiziario che affidi il minore esclusivamente ad un genitore, entrambi risultano titolari dei diritti e dei doveri previsti dall'articolo 316 del Codice Civile. Commette il reato di sottrazione di persona incapace, il genitore che, senza il consenso dell'altro, sottrae il minore allontanandolo dall'ambiente domestico e dagli affetti familiari, impedendo di fatto il regolare esercizio della responsabilità genitoriale.
LA QUESTIONE In tema di reati in materia di IVA il giudice nazionale non è tenuto a conformarsi all'obbligo di disapplicare le disposizioni del codice penale in materia di prescrizione di cui agli artt. 160 e 161 c.p. se tale obbligo contrasta con il principio di legalità dei reati e delle pene.
L'ANALISI DELLA DECISIONE La vicenda muove da un'ipotesi di omessa dichiarazione ex art. 5, D.lgs. 74/2000 che ha condotto i Giudici territoriali a ritenere che il fatto giudicato non potesse essere inquadrato nell'ambito di una "gravità della frode" tale da risultare capace di intervenire sull'assetto prescrittivo del reato, secondo i principi stabiliti dai giudici sovrannazionali.
AMMINISTRATIVO
LA QUESTIONE Le norme vigenti affidano alle Autorità di Polizia le misure individuali di prevenzione e contrasto a problemi di ordine pubblico e di pubblica sicurezza (v. sulle attribuzioni l’art. 1 e ss. del T.U.L.P.S.), prevedendo che gli enti locali concorrano alla sicurezza urbana con le azioni elencate all’art. 5 del d.l. 14/2017 conv. in legge 48/2017 (nelle quali non rientrano provvedimenti quali quello sub judice) .
L'ANALISI DELLA DECISIONE Il contrasto al fenomeno di degrado urbano e di pericolo non può essere affidato ad un "commesso di negozio", correndo altrimenti il rischio di mettere a repentaglio la sua incolumità, né con il provvedimento che dispone la chiusura di un'attività commerciale in regola con i titoli abilitativi ed autorizzativi, il quale arrecherebbe pregiudizio economico al titolare di un esercizio lecito. La garanzia della sicurezza pubblica e del decoro deve essere di competenza delle Forze di Polizia, le quali porranno in essere costanti e tempestivi controlli, con conseguenti provvedimenti preventivi e repressivi.
LA QUESTIONE Il giudizio di congruità non può fondarsi solo sull’eventuale inesattezza di una singola posta o voce economica ma deve essere considerato l’insieme complessivo dell’offerta che costituisce, nel suo insieme, il reale oggetto della verifica.
L'ANALISI DELLA DECISIONE In attuazione del principio sancito dalla Corte di giustizia CE, il legislatore ha statuito un articolazione del sub/procedimento di verifica della proposta sospetta di anomalia in quattro fasi: dall'individuazione delle offerte e dalla richiesta di giustificazione da parte dell'amministrazione appaltante (primo e secondo momento), alla successiva acquisizione e verifica/ valutazione dei chiarimenti, delle precisazioni e degli eventuali documenti prodotti (terzo e quarto momento), costruendo un "sistema" che consentirebbe all'operatore privato di asseverare la serietà della propria offerta.