L’intrusione informatica e la manipolazione dei dati da parte dell’ex marito sono atti di violenza domestica

Gli Stati parti alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo devono intervenire con misure sanzionatorie effettive nei casi in cui una donna subisca intrusioni nel proprio computer, nei profili sui social, nonché furti di dati personali intimi e immagini. Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo con sentenza depositata l'11 febbraio nel caso Buturuga contro Romania (ricorso n. 56867/15)

Marina Castellaneta

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