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La regola di giudizio deve tenere conto di variabili complesse

Secondo la Consulta non è ammissibile che l’esigenza di verità della filiazione si imponga in modo automatico sull’interesse del minore, ma allo stesso tempo va «escluso che bilanciare quell’esigenza con tale interesse comporti l’automatica cancellazione dell’una in nome dell’altro». E allora, il giudice è tenuto alla comparazione tra gli interessi in gioco.

Antonino Porracciolo

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