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In presenza di figli anche le condotte successive alla cessazione della convivenza sono maltrattamenti in famiglia

Al reato di maltrattamenti in famiglia, configurabile anche all'interno di una coppia di fatto, possono ricondursi, in presenza di figli comuni, anche le condotte successive alla cessazione della convivenza, per la permanenza di reciproci doveri di rispetto, assistenza morale e materiale. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 25498 del 22 maggio 2017.

Selene Pascasi

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