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Se c’è una lesione permanente i giudici devono tener conto solo dei danni biologici di carattere straordinario

Il danneggiamento della cenestesi lavorativa si presterà di regola a essere risarcito attraverso un appesantimento del risarcimento del danno biologico, in via di personalizzazione, cioè, a meno che la maggiore usura, la maggiore penosità del lavoro non determinino la eliminazione o la riduzione della capacità del danneggiato di produrre reddito, nel qual caso, evidentemente, il pregiudizio andrà risarcito come danno patrimoniale. Così la Cassazione con la sentenza 28988/2019.

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