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Palazzo Spada fa il punto sulla possibile integrazione postuma della motivazione

Anche in pendenza di giudizio, l’amministrazione può convalidare il provvedimento impugnato tramite motivazione postuma se la carenza della motivazione equivale unicamente a una insufficienza del discorso giustificativo-formale, ovvero al non corretto riepilogo della decisione presa. Non può essere invece convalidato il provvedimento, la cui carenza di motivazione riflette un vizio sostanziale della funzione. Così la sentenza 3385 del 2021 del Consiglio di Stato.

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